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dibattito su questioni italiane : politica, economia, sociale

 17-07-2002 - Sicilia: il sistema fa acqua

Franzoni Costanzo

Dopo il "Maurizio Costanzo Show Speciale" in prima serata insieme alla Franzoni e le sue dichiarazioni, Taormina e l'ovviamente immancabile De Filippi, su RAI2 dalle 23 alle 00.10 si e' rivisto con piacere un esempio di giornalismo come lo vorrei.
Sciuscia' ha trattato con la solita attenzione il problema della "siccita'" in Sicilia, evidenziando la disponibilita' di elevate quantita' di acqua, utilizzata dai politicanti in

connivenza con la mafia, non per dissetare la popolazione, le bestie o irrigare campi quasi desertificati ma per pilotare voti nelle elezioni.
Peccato che questo tipo di informazione compaia in ore sempre piu' tarde, perche' consentirebbe a molta gente di capire come funzionano certi meccanismi ... non sara' che non sia un caso?
Ma in fondo l'importante era far sapere che la signora di Cogne e' in attesa di un figlio ... la catarsi per il dramma accaduto.
Stasera, belli tronfi, a Striscia daranno lo share ...

 03-07-2002 - Informazione e terrorismo di Stato

Biagi Scajola

Non sempre il terrorismo e' fatto di esplosivo e pallottole, anzi.
La strategia del terrore ha spesso come scopo precipuo la destabilizzazione di un sistema e come obiettivo lo stato emotivo della gente.
La vittima dell' attacco e' lo strumento.
Altre volte si classifica come terrorismo anche una forma estrema di autodifesa rispetto a forze soverchianti.
Altre volte ancora l'attacco terroristico serve a fuorviare l'attenzione dell'opinione pubblica, distogliendola da questioni politico/economiche spinose.

In questi casi si tratta piu' sovente di terrorismo informativo.
Mi spiego con un esempio: gli indici statistici forniscono dati negativi sulla condotta del Governo? E il ministro Martino crea un nuovo bersaglio: la minaccia di un attacco batteriologico che sicuramente giungera' in futuro, non si sa dove ne' quando, da fantomatici terroristi.
La gente: "come si puo' in un momento come questo, prendersela con questo povero Governo gia' cosi' provato dalla crisi economica internazionale e perdipiu' con al Qaeda e le Brigate Rosse in casa? .... lasciamoli lavorare in pace e che i Sindacati non rompano troppo con sti contratti ... il momento e' grave".
E tutto continua a funzionare tipo "fate i buoni e incassate".
Peccato che in situazioni di tale insicurezza si assita alla totale paralisi del commercio e quindi dell'economia del Paese.
Ma a chi fa comodo?

 17-07-2002 - Oltre i limiti della decenza

Previti ricusazione

Sono stato fortemente tentato di non riportare su queste pagine gli ultimi attacchi di Previti alla Magistratura, quasi per rimuovere questi comportamenti impensabili per uomini degni di tal nome ed a maggior ragione di amministratori del nostro paese.
Poi tacere mi e' parsa una vigliaccata ... e ce ne sono gia' troppe in giro.
Dovevo guardarla bene in faccia questa realta' per poter andare oltre.
Il Governo si sta affrettando a varare la legge sulla ricusazione del giudice: un'ennesima aggiustata del boss

pro domo sua e dei suoi accoliti, per uscire da processi e da accuse infamanti, che in stati democratici sarebbero state sufficienti a far dimettere dalla vita pubblica presidenti, ministri o quant'altro ...
E' poi solo di oggi la nuova "chicca", poi ritrattata, sull'immunita' parlamentare che la dice lunga sulla coscienza sporca del Boss e accoliti.
Ma loro ci provano ... mandando avanti le pezze da piedi per verificare le reazioni.
Fine dei processi, tutti liberi, tutti innocenti perseguitati dai comunisti e da una Magistratura che, come il Sindacato, fa politica contro.
Fortuna che Baldassare, con il nuovo corso della TV di Stato, dara' una "aggiustatina" alla realta' dei fatti attuali ed alla storia recente.
Un motivo in piu' per uomini di malaffare per entrare in politica.
Un governo senza dignita' che esempio puo' dare a chi deve sottostare alla sua guida?
L'unica speranza, visto lo stato in cui versa l'Ulivo, e' che nella Destra stessa, chi ha ancora un po' di ritegno a questa orgia di potere, dissenta con forza sufficiente.
Sara' dura ... con una Sinistra che teme piu' Cofferati che il Boss.

 09-07-2002 - I nodi vengono al pettine.

Marzano patto per l'italia

Marzano ha cominciato a chiarire alcuni aspetti nascosti nel "patto per Forza Italia" e Pezzotta e' cascato dal quinto piano.
"la deroga all' art. 18 vale per il dipendente vita natural durante finche' sta nell'azienda che l'ha assunto".
Cioe' il patto vale per il lavoratore e non per l'azienda.
Scherzetto!
Pian piano stanno emergendo i trucchi nascosti nei documenti firmati da CISL e UIL e le sorprese probabilmente non sono finite.

Un po' come quando si leggono le scritte in piccolo nelle polizze assicurative: ne scopri sempre una nuova.
In forza italia di esperti ce ne sono un sacco!

 09-07-2002 - Il digiuno fa male

Pannella pannella

L'eta' avanzata gioca brutti scherzi alla lucidita' ed altera i freni inibitori ....
In individui piu' giovani, a volte, una brusca variazione dell' equilibrio metabolico puo' giocare gli stessi scherzi.
Passi Cossiga (sic!) con i suoi sproloqui contro tutto e tutti, ma da Pannella certe castronerie non me le sarei aspettate ...
Con tutte le angherie che il centrodestra sta somministrando al Paese, la prima dichiarazione non relativa ai seggi vacanti alle Camere e' stata contro Cofferati.

"se devo comprare un'auto usata preferisco farlo da un macellaio, anche con una brutta faccia, piuttosto che da Cofferati .....
Spero di aver capito male.
Se no, e' meglio se Pannella si compra un'auto nuova ... una Fiat di sti tempi. E che si alimenti, per favore ...

 07-07-2002 - Ora il problema ce l'ha la Sinistra

Maroni Cofferati

Scajola e' fuori, il "patto per Forza Italia" e' firmato, il sindacato e' diviso.
La Destra ha in qualche maniera superato la crisi della settimana.
Ora la palla e' alla Sinistra. E' una palla difficile da giocare ......
Si tratta di schierarsi a viso aperto con Cofferati o prendere tempo senza azioni o affermazioni di rilievo.
E' il caso di rischiare il consenso dell'elettorato moderato per appoggiare la posizione intransigente della CGIL o e' meglio attendere che Cofferati tenti un riallineamento al dialogo con il Governo, con tutto cio' che ne consegue?

Emotivamente forse si vorrebbe la linea dura, ma cosi' si darebbe ulteriore leadership proprio al piu' agguerrito competitore di Rutelli e Fassino per il governo della Sinistra .... cha a quel punto si troverebbe molto piu' a sinistra ... e i moderati dell' Ulivo? ..... Si rischia la crisi.
Una crisi ancora piu' profonda di quella che, gia' da tempo, non consente una efficace opposizione alla continua erosione ai principi Democratici in atto.
Credo che da questo contesto iniziera' a delineasi la concreta possibilita' di contrastare, o meno, la Destra alle prossime elezioni.
Il problema e' che ora piu' di prima rischiamo di tenerci il Boss per chissa' quanto ancora!

 03-07-2002 - Meno due

Biagi Scajola

Contrariamente a quanto preventivato, e chiedo venia dell'errore di stima, Scajola si e' dimesso: truppo dura da sostenere la posizione dopo un anno di governo e gravi errori.
E' gia' il secondo superministro che, anche se per motivi del tutto diversi, lascia l'incarico: Ruggiero prima, per "divergenze" col Boss, l'Interno poi, divenuto indifendibile anche all'interno della Casa delle Liberta'.
Basta solo che il Boss non ne attribuisca le funzioni ... ad interim, come al solito.

 02-07-2002 - ..... e tutti i salmi finiscono in gloria

Biagi Scajola

Il vino di Cipro dev'essere squisito ... e Scajola deve averne bevuto parecchio per dire quello che ha detto.
Per giungere poi "non riconoscersi nelle sue parole" anche se queste, "riportate fuori dal contesto" sono ovviamente state strumentalizzate, come sempre accade quando si leggono sui giornali (ma solo quelli che appoggiano i Comunisti).

Certo e' che Biagi stava svolgendo un lavoro molto piu' a rischio di quello del nostro bravo Ministro che la scorta se la tiene, eccome .... e anche la poltrona da una trentina di milioni (di lire) al mese.
Ora la palla e' passata al Boss: le finte dimissioni non accettate, un po' di polverone, la richiesta di Maroni di onorare Biagi con la firma da parte di CISL e UIL di quel contratto capestro, i media schierati in bella mostra.
Ovvio, non puo' licenziare il sottopancia che gli ha levato tante castagne del fuoco e proprio per questo e' molto ... ma molto informato, su cose che e' meglio che non si sappiano ... deve stare buono buono al suo posto ...
Il Boss sa come fare a beffare l'opinione pubblica su dichiarazioni fatte e ritrattate ... e' capitato parecchie volte anche a lui.
Un paio di settimane e le conseguenze della sbornia saranno nel dimenticatoio.
O no?
Sara' la volta che il Centrosinistra si dara' una mossa?
Almeno per la riaffermazione della decenza e di qualche rimasuglio di principio morale questa volta ...... boia chi molla.

 07-07-2002 - Incentivi ecologici: la detassazione va all'estero!

auto concorrenza

Dopo una lunga agonia che ha inchiodato il gia' asfittico mercato dell'auto in Italia, si e' finalmente giunti alla definizione degli incentivi che dovrebbero contribuire al rilancio delle vendite di auto.
Il problema da risolvere e': data la vistosa e continua perdita di percentuali di mercato della Fiat rispetto ai concorrenti esteri, come puo' lo Stato, nel rispetto della normativa Europea che vincola i contributi alle aziende, aiutare la Casa nazionale a ridurre l'indebitamento ed aumentare le vendite?

Il risultato, nonostante l'indubbio contributo al miglioramento della qualita' dell'aria che respiriamo, mi pare scarsamente adatto al perseguimento dell'obiettivo primario.
Mi spiego: la Fiat detiene attualmente una percentuale di mercato inferiore al 30% in costante riduzione; se non interviene un repentino cambio di tendenza, da qui a fine anno (data di scadenza delle facilitazioni) le mancate entrate dello Stato finiranno per il 75% nelle casse della VW, Renault, Peugeot, Seat, Toyota, ecc ...
Grosso sforzo per piccolo risultato.
Inoltre le forzature, come gia' sperimentato, creano successivamente buchi di vendite e le conseguenti difficolta', ad un mercato gia' ai limiti della saturazione.
Credo che si sarebbero sortiti migliori effetti finanziando, come gia' detto in altri post, una ricerca seria e finalizzata, in grado di rilanciare concretamente la nostra economia ... ma su questo trattero' a parte.

 02-07-2002 - Caso FIAT: continuiamo a farci del male?

auto concorrenza

Si, si risaniamo pure l'ormai povero bilancio massacrato dagli interessi di un indebitamento a 6 cifre (in Euro!), ma il vero fulcro del problema che ha portato al crack finanziario e' ben altro.
Sembra evidente che il centro del problema sia l'incapacita' di realizzare un prodotto gradito al pubblico ed a prezzi concorrenziali ...
Mi son preso il gusto di consultare una rivista specializzata comparando i dati dichiarati della Punto

JTD e della Polo Diesel (stesso segmento di mercato): i prezzi dei due veicoli sono gli stessi ma mentre la Fiat ha tutti i principali accessori a parte, la VW li ha di serie (e sono migliaia di Euro).
La Punto ha un propulsore 1900 cc. e la VW un 1400 cc. di analoga potenza e consumi sensibilmente inferiori ...
Ovvie le conclusioni ... ma e' solo un esempio.
Ora il tentativo e' di ridurre i prezzi riducendo la forza lavoro ... ma non sarebbe il caso di lavorare piu' seriamente sul prodotto?
Abbiamo i carrozzieri ed i designers migliori al mondo (che pero' lavorano per i Giapponesi) ... e utilizzarli?

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 03-07-2002 - Gira, gira, gira, gira

auto concorrenza

Ricchissimo, eccentrico, un po' "tuonato".
Certamente audace.
Con la (probabile) necessita' di dare maggior senso alla sua vita.
Drogato di adrenalina (la sua).
Fossett ce l'ha fatta: a suon di miliardi e di tentativi falliti e' riuscito a compiere l'impresa.
Il suo aerostato ha chiuso il giro del mondo.
Tecnologia, compositi, elettronica, informatica hanno battuto il vento, le temperature polari e la malasorte, sempre in agguato.
Complimenti per l'impresa ... e darne qualcuno, di quei miliardi, per aiutare chi non ha di che vivere?

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