Free Web Hosting by Netfirms
Web Hosting by Netfirms | Free Domain Names by Netfirms

dibattito su questioni italiane : politica, economia, sociale

 25-09-2002 - La fine della concorrenza

legalita' cirami

Continua trionfalmente la marcia della debacle delle rati RAI in prima serata e non solo, grazie alle oculate scelte di Sacca' e soci.
Questi sembrano stipendiati dal Boss anziche' con soldi pubblici.
La sistematica demolizione delle reti pubbliche che sta avvenendo, non fa che favorire Mediaset ed i suoi sempre piu' consistenti introiti pubblicitari.
Se poi vediamo questo, insieme alla considerevole riduzione degli investimenti per la "satellizzazione" di Rete 4, ormai non piu' necessaria grazie a Gasparri .... les jeux sont fait!
Ma non c'e' un modo abbastanza legale per smettere di pagare un canone che si sta sempre piu' traformando in una

tassa senza nulla in cambio (vuoto pneumatico!).
Ora ci becchiamo anche il compleanno del Boss, da Morandi, in prima serata su RAI1.

 15-09-2002 - Questa e' una strada, troviamone altre!

legalita' cirami

I Girotondi si fanno quando c'e' spazio per poter camminare; quello di piazza San Giovanni non poteva esserlo per questioni tecniche: la gente era tanta che non c'era proprio modo di muoversi ....
Lo hanno capito anche i quotidiani schierati a destra, che si sono arrampicati sui vetri per tentare di sminuire il successo dell'evento, giungendo a vistose uscite di dubbio gusto.
Questi proprio non sanno perdere ... ma e' un problema loro ... vederli starnazzare stupidaggini, anzi, da' la misura di quanto siano stati colpiti.

Ma il punto e' un'altro: si e' sentita l' assenza di tutte le 6 reti del Boss (almeno una parvenza di pluralismo per salvare le apparenze, prego).
E' che La 7 ha si mandato in onda un lungo servizio sulla Manifestazione, purtroppo pero' intervallato da un discutibile dibattito in studio in cui un certo avvocato Leone sovrastava tutti (con la solita agressivita' tipica della Destra) mentre, non trasmessi, parlavano: Don Ciotti, Flores D'Arcais, Furio Colombo, Gino Strada (brutalmente censurato quando ha iniziato un parallelo tra il comportamento di Bush e di Saddam Hussein, che avrebbe probabilmente chiarito a molti "distratti" il perche' dei recenti eventi, sia in Medio Oriente che al W.T.C.), ed altri oratori ancora.
E' proprio questo l'unico punto in cui mi sono trovato in disaccordo con l'ottimo intervento iniziale di Moretti: ritengo necessario disporre di uno strumento di comunicazione TV che riporti un minimo di pluralismo, per far si che il considerevole numero di individui che non possono (o non se la sentono di) accedere a questi incontri per i piu' svariati motivi (non ultimo l'aver votato la Casa delle Liberta' ed essersene pentiti amaramente), possano entrare e restare in contatto con una tipologia di informazione oggi perduta, insieme ad una grossa fetta di Democrazia.

 11-09-2002 - "Niente diretta, tanto ci sono i TG"

terzo polo pluralismo

"La 7" sara' l'unica TV (tra i grandi network nazionali) a mandare in diretta la manifestazione del 14-09.
Solo due dei consiglieri RAI hanno votato per il si e quindi tutte e 6 le reti del Boss oscurerannno la protesta.
E' il gioco delle parti (che sia chiaro da che parte stanno!): il regime blocca tutto cio' che non e' in suo favore.
Allora sabato pomeriggio tutti su "La 7" (quelli che non saranno in Piazza S. Giovanni) e svuoteremo della pubblicita', almeno per un pomeriggio, le reti di Sacca'.

Sembra impossibile dover ricorrre alla Piazza per rivendicare diritti che i Paesi vicini danno per scontati (ma non eravamo in Europa?).
Purtoppo e' rimasto l'unico strumento disponibile per tentare di riprendere le sembianze di una democrazia, in attesa che riesca a formarsi un nuovo polo televisivo a sostegno del pluralismo.
Mi rendo conto che piu' passa il tempo e piu' mi irrita l'idea che cosi' tanta gente abbia votato a destra (la zappa sui piedi l'hanno data anche a noi oltre che a se stessi (sarebbe ora di un "ravvedimento operoso" anche da parte loro).

 10-09-2002 - O cosi' ... o cosi'

mannoni epurazione

Per quanto giovani, l'hanno capito subito o glielo hanno fatto capire: le ragazze di Miss Italia sono ampiamente pro Boss ... se no chi le vede piu' in TV ...
Oppure sono proprio cosi?! ...
Le giovani rampanti di belle speranze hanno capito dove tira il vento ... per ora.

 03-09-2002 - Pensioni addio

inflazione contratti

Hanno fatto fuori Santoro ed Enzo Biagi e con essi le uniche possibilita' di contradditorio.
Ora dicono quel che vogliono senza timori di smentita.
I nodi delle futili promesse elettorali sono venuti al pettine e questi politicanti, con l'arroganza che li contraddistingue, giocano a scaricabarile o mentono spudoratamente per pararsi il fondoschiena da una innumerevole quantita' di

errori, che stanno portando il nostro Paese al collasso.
"I conti pubblici non preoccupano", "l'inflazione non e' poi cosi' elevata", "l'economia cresce", dice il Boss ......"non c'e' emergenza", dice Tremonti.
Il buco nel fabbisogno dello Stato che rischia di superare a fine anno gli 80.000 miliardi (di vecchie lire) non e' che un esempio, che si conferma con lo stato della scuola, della sanita', della giustizia, delle relazioni tra le parti sociali e la rappresentanza di governo.
La prossima manovra finanziaria andra' a prendere soldi alle Pensioni (proprio dove gia' ce ne sono meno) e a chi e' rimasto sveglio restera' ben poco da fare: gli scioperi ad oltranza non fanno che ledere ulteriormente equilibri economici gia' compromessi dall'irresponsabile aumento dei prezzi (chi puo' acchiappa dove puo') e dalla vertiginosa caduta di Borsa che ha vanificato anni di sacrifici di molte famiglie.
Si puo' sperare che la parte moderata della casa delle liberta' (liberta'?) e mi riferisco a Buttiglione, Follini, Casini (con i vincoli istituzionali) e Ciampi stesso (a volte fin troppo pacato, pur nella correttezza che lo contraddistingue), si mettano una mano sulla coscienza e si dissocino fermamente da questa inaudita scelleratezza nel gestire la cosa pubblica.
Abbiamo gia' dato.

 26-09-2002 - Se tanto mi da tanto! .....

consiglio superiore magistratura autonomia magistratura

Casini ha tenuto la posizione sulla data del 10 ottobre per il ritorno in aula dei lavori sulla legge Cirami.
Evidentemente si sente nel ruolo istituzionale di Presidente della Camera e non cede alle pressioni di bottega ... bravo.
E' opportuno che almeno qualche illuminato della Destra tenti di mitigare la gia' gravissima situazione in cui versa l'autonomia della Magistratura, resa ancora piu' critica dall'uscita dall'aula di commissione del CSM degli adepti di FI, che hanno sostanzialmente azzerato le possibilita' deliberatorie su questioni istituzionali del Consiglio stesso.

Se fossi in Ciampi (Presidente del CSM) sarei un tantino arrabbiato e molto, ma mooolto preoccupato.

 26-09-2002 - Lo stile da osteria trionfa al Senato

guerra Iraq pacifismo

Penoso ... per non dire altro.
Vedere quelle immagini di Scalfaro angariato dal Boss a parole e a gesti mi ha mosso di sdegno ed una volta di piu' ho capito quanto siamo caduti in basso.
Il Senato, che dovrebbe essere mostrato come esempio di correttezza e nobilta' di intenti, (si salvi almeno l'apparenza!) e' diventato un ricettacolo di cafoni arroganti.
Posso ben capire l' indignazione ed il moto d'ira di un galantuomo come Scalfaro (intendo nel modo di porsi e

nella correttezza formale dei suoi interventi), quando si vede ignorato proprio dal Boss, ("distratto" da un secondo cafone), al quale stava indirizzando un messaggio di moderazione sull'intervento in Iraq a fianco degli USA.
Non c'e' da stupirsi se, con simili esempi, si notano sempre piu' sovente fatti di manifesta intelleranza aggressiva, che si traforma poi in fatti di cronaca giudiziaria.
Questa gente non ha il profilo morale per ricoprire il ruolo che ha ottenuto con vane promesse e chissa' quali accordi sottobanco (un piccolo esempio e' fornito dal documento fornito da Mancuso a Casini sui rapporti tra Previti ed il Boss pubblicato da La Repubblica).

 15-09-2002 - Deriva dei continenti: l'Italia si aggancia al Nord America!

guerra medio oriente

Sul tema ormai scottante della guerra all' Iraq, Bush, costretto dalle pressioni internazionali (e non solo), ha passato la palla (e che palla!) a Kofi Annan, dichiarando che l'ONU deve agire immediatamente per non risultare irrilevante.
Che tradotto significa: L'ONU deve decidere quello che voglio io, tanto lo faccio lo stesso. Grazie.
Il Boss intanto era a Camp David con l' "amico" George e (forse forzato dalla minaccia di un menu' a base di cipolle), dalle ultime dichiarazioni, risulta sempre piu' "orientato" verso la soluzione Bush; peccato che le decisioni espresse siano state prese senza accordi preventivi ne' con in Parlamento

Italiano , ne' in sede di Comunita' Europea (siamo usciti dall'Europa senza saperlo?).
Ma si rende conto il Boss di quanta poca gente vuol vedere l'Italia in guerra?
Che se l'iniziativa procede nessun Paese al mondo sara' piu' sicuro?
Che salira' vertiginosamente la probabilita' che il prossimo aereo si sfasci su Firenze, su Roma, o chissa' dove, ma in casa nostra?
Con prospettive del genere, visto che noi (tra l'altro) non vedremo ne' il petrolio di Saddam ne' l'uranio Afgano, non sarebbe meglio parlare di pace, a costo di prendere (l'Europa intera, unita) le distanze dagli USA?
E questo solo per parlarne in termini egoistici, visti i tempi che corrono ....
Se l'avessi invierei ad Arcore la cassetta del filmato di Gino Strada sugli "effetti collaterali" in Afganistan.
Gia' .... ma tanto lui cosa rischia?

 11-09-2002 - Confindustria chiama ....

pensioni deindustrializzazione

D'Amato, si sa, e' "figlio d'arte", l'azienda l'ha rilevata in famiglia e si vede.
I conti non tornano e Confindustria torna a premere sulla riforma delle pensioni, i soliti conti spesi da un menagement incapace e pagati da chi non ha nessuna voce in capitolo per dire la sua, se non la ormai unica e, tra poco, fin troppo usata Piazza.
Ed e' proprio lui che ammette, al di sopra dell'attuale momento di mercato, la particolare debolezza del made in Italy, riconoscendo il basso

livello tecnologico dei nostri prodotti, non piu' competitivi perche' realizzabili anche da Paesi in via di sviluppo (siamo a questo livello!).
Ma non appoggia questo Governo, che e' il primo a spingere verso la piccola impresa per creare i famosi milioni di posti di lavoro, quando e' del tutto evidente che essa (la PMI) non puo' di certo pagarsi lo sviluppo di nuove tecnologie?
La deindustrializzazione feroce da parte delle grandi industrie nazionali ci ha privati dell'unica fonte di nuova conoscenza, di reale sviluppo tecnologico, della possibilita' di percorrere seriamente la via dell'innovazione senza acquistarla a caro prezzo all'estero.
Con l'aggiunta della crisi Fiat esiste il rischio concreto di perdere 100.000 posti di lavoro ... ben piu' che i 34.000 attuali.
Altro che privatizzazioni selvagge ...
I conti deve pagarli chi sbaglia.

 10-09-2002 - Forza Italia

sme boccassini

Sul filo di lana: arriva prima la Boccassini o la Cirami?.

 10-09-2002 - La classe non e' acqua

immigrazione immigrati

Il padano integralista Bossi con il solito linguaggio (ma e' liberismo anche questo?) sta facendo il nostro gioco .... gia' c'e' riuscito nel '94 a massacrare alleati che ora, ricchi di quell'esperienza, dovranno dare ascolto ai suoi sproloqui sul tema: teoria e pratica del buttafuori.
Questo urla anche quando parla a bassa voce (e quando mai ....).
Ma noi diciamolo piano ... chissa' che non gli riesca anche stavolta.

 06-09-2002 - Tra il dire e il fare ...

nobel recessione

Forse il Boss, ora con la smania del Nobel per la Pace, questa cosa ce l'aveva in testa: un Nobel, passare alla Storia come l'uomo che ha dato finalmente il via ad un riformismo moderno, paccate sulle spalle ai potenti del mondo intero, il passato lasciato alle spalle, la gloria.
Il riscatto di una infanzia difficile, una "gavetta" segnata da frustranti corteggiamenti ai politici del momento in cambio di favori, un aspetto fisico che, diciamolo, non aiuta, una rivalsa.

Promesse, patti con gli Italiani, tam tam sulle televisioni, impegni gravosi ma allettanti per tutti.
Il voto, la vittoria ....
Poteva funzionare ....
Se non fossimo stati alle soglie di una recessione, prevedibile ma cocciutamente negata anche a se stesso, avrebbe potuto funzionare ... e le corbellerie fatte sarebbero passate "in cavalleria".
Si perche', a risorse infinite, sarebbero partite le grandi opere pubbliche con la creazione di migliaia e migliaia di posti di lavoro, distribuzione di denaro ad un sacco di gente che si sarebbe affrettata a spenderlo spensieratamente, felici.
A risorse infinite si sarebbe anche rilanciata le ricerca scientifica, evitando che i piu' fervidi cervelli Italiani s'involassero per altri lidi in grado di apprezzarli; la scuola pubblica e la privata, a braccetto, per contendersi un sacco di adolescenti, frutto del nuovo boom demografico, figlio del ritrovato (o trovato e basta) benessere.
Risanamento dell' apparato statale, integrazione moderata ma efficiente degli extracomunitari nelle fabbriche del Nord, Sindacati ormai inutili in questo turgore di benessere.
Ricchezza, rigoglio, felicita', prospettive per un futuro ricco di promesse ..... un trionfo.
Qualche piccola concessione da parte della Giustizia, bazzecole; l'Uomo del nuovo corso e' immune a qualsiasi accusa, in particolare se fatta dai soliti Comunisti, giunti chissa' come dal profondo della steppa Russa ... muschi e licheni ... per forza si cibano di bambini.
Forse era questo che pensava quando andava a patti con gli Italiani, e gli hanno creduto, e forse ci credeva pure lui.
Certo che Bin Laden gliel' ha fatta proprio grossa! ... o Bin Laden non c'entra?

 05-09-2002 - Legittimazione di illegalita'

rientro capitali frode fiscale

Ci hanno gia' fatto trangugiare le leggi sulla successione, sul rientro dei capitali dall'estero, sui falsi in bilancio.
Ora tocca alla sanatoria sulle frode fiscale.
Piu' avanti, ma non e' ancora detto, il condono edilizio.

I poveri fessi rimasti, che ancora rispettavano le leggi, sono per un'ennesima volta gabbati.
Questa sembra essere l'ultima spiaggia per evitare la bancarotta e, viste le capacita' del Ministero che la sovraintende, l'economia del Bel(?) Paese richiede oggi escamotages da bottega per tentare di galleggiare ancora.
Tutte queste violazioni al pudore (ed alle tasche) degli onesti, verranno ancora una volta pagate dalla piccola e media borghesia (intendo a reddito medio-basso), sempre piu' impoverite dall'ingordigia di quelli che avevano capitali all'estero, che hanno beneficiato di successioni miliardarie, che hanno deturpato illegalmente litorali ed aree protette, ed ora anche di quelli che semplicemente non hanno pagato le tasse.
Polli noi!
O per dirla alla Schifani: "Vi abbiamo fregato" ... Complimenti!

 03-09-2002 - La Fiat in cassa

inflazione contratti

Ho visto in TV il servizio sul rientro in Fiat dopo la settimana in cassa integrazione.
Nella gente si avverte l'inquietudine del difficile momento economico dell'Azienda che non sembra avere vie d'uscita nel breve periodo (e nel lungo?).
Gli interventi pianificati dalla Direzione ed i contributi governativi non sembrano avere impatto sulla stagnazione che, oltre al

contesto internazionale, trova cause evidenti anche all'interno del Gruppo.
A parte l'incapacita' di definire reali programmi di risanamento e di sostituire il vertice con individui adeguati (e richiamare, come gia' fatto in Belgio, qualcuno di quei pensionati eliminati con un po' troppa faciloneria qualche anno fa?) c'e' il problema del design poco gradito dei modelli di recente introduzione. Semplicemente non si vendono.
Mi e' capitato di vedere senza schermi la Stilo Week-end e ci risiamo: terribile!
E cio' mentre l'unico designer (Da Silva?) che negli anni recenti ha progettato vetture di successo (mi riferisco alla 156 e 147 Alfa Romeo) e' stato lasciato andare in Seat quando gli si sarebbero dovuti stendere ponti d'oro per tenerlo ed anzi allargarne i poteri ....
La dismissione dell' auto dal Gruppo e' nell'aria .... mentre la deindustrializzazione in Italia regna sovrana.

 25-09-2002 - Ma che bella situazione!

guerra medio oriente

Guerra contro l'Iraq. Facciamo il punto:
- Bush, visto l'atteggiamento "remissivo" di Saddam ad accettare gli ispettori ONU si e' dovuto scoprire ed ora tutti, ma proprio tutti, (salvo gli irriducibili ....) hanno capito che il suo obiettivo e' il controllo del territorio e del petrolio.
D'altronde non e' pensabile che l'Iraq si metta a sparacchiare i suoi missili o quant'altro, con tutto il mondo che li osserva col microscopio ....
In capo ad un quarto d'ora sarebbero polverizzati ... e non conviene a Saddam (un cattivone, un dittatore crudele si, ma non certo cosi' stupido).
Ora in USA persino quel dormiglione di Gore si e' svegliato ed inizia a tuonare contro il guerrafondaio .... ed era ora!

- Shroeder, vinte le elezioni con i Verdi, si deve tappare il naso per recuperare i guai diplomatici del suo staff e la sua posizione contro la guerra rischia di diventare piu' remissiva.
Ha pero' la possibilita' di impostare per l'ennesima volta un asse di alleanze con la Francia, piu' che mai opportuno (per loro) in questa recessione .
- Chirac mi pare in questo momento il piu' esplicito nel dire la sua, sia direttamente sulla posizione del Paese, che nei contronti del Boss, che continua a tenere i piedi in due scarpe, proseguendo nell'esporsi a miriadi di gaffes che, se ce ne fosse bisogno!, fanno perdere ulteriormente credibilita' alla (nostra?) povera Italia.
- Il Boss dopo i pranzi in famiglia Bush a Camp David e' tutto lanciato a sostenere la versione dell'amico George e, oltre a dire agli Italiani di:

  • consumare di piu', (battuta che la dice lunga su quel che c'e' in quella testa!)
  • non preoccuparsi che i conti tornano (ma dove sono andati?),
  • che i nostri stipendi sono, al peggio, uguali a quelli dello scorso anno (ma i prezzi no, molti prodotti hanno subito la conversione diretta 1000lire=1Euro! nonostante le affermazioni di Marzano),
  • stare tranquilli che la maggioranza e' in totale accordo su tutto e tutti,
  • ricredersi sull' aumento indiscriminato dei prezzi e che l'inflazione e' sotto controllo, (ovviamente la spesa gliela fa qualcuno!)
  • non cascare nei discorsi catastrofisti dei soliti Comunisti, .... e anche di D'Amato e della Confindustria,

ci ricorda che "non dobbiamo disertare dal nuovo orientamento politico degli USA" e che "l'unica cosa di cui aver paura e' la paura".
Seguono applausi .... un sacco di gente ci casca ancora nelle fregnacce ad effetto del Boss!
- Putin, dopo aver bloccato un contratto plurimiliardario con l'Iraq, si appresta a trattare con gli USA un placet all'agressione a suon di dollari e di non ingerenza americana nelle questioni della Cecenia.
- Blair e' sempre piu' "paggio" di Bush ed avalla nie modi piu' disparati la sua politica.
Sorprende il fatto che gli Inglesi, per quanto solo 37% sia d'accordo con "l'azione preventiva" in Iraq (al quale presto si aggiungera' anche l'Iran che sembra ospitare campi di terroristi!) non riescano a fornire un segnale di pace forte quando per la "caccia alla volpe" riescono invece a manifestare in 300.000.
E' proprio una bella situazione!
Con questo sintetico quadro non sorprende che invece Prodi si sorprenda di quanto e' ancora lontana l'unita' di intenti nell'Unione Europea.

 25-09-2002 - L'altra faccia dei media

saddam petrolio

In rete circolano le informazioni piu' disparate e spesso contradditorie.
A volte bufale colossali.
Per una volta mi e' parso interessante inserire il testo che segue a questo link, scaricato dal sito citato in testa all'articolo, perche' fa vedere l'attuale situazione con una prospettiva parecchio differente da quella che emerge dai media ....
Sara' tratto da un Xfile o l'America oggi e' anche questo?
Giudicate voi al seguente link

Intanto l'Iraq ha assecondato le richieste di intervento degli osservatori, dividendo in maniera piu' marcata la gia' fragile alleanza in favore della guerra.
Il testo della lettera e' al seguente link

 13-09-2002 - Armiamoci e partite

saddam petrolio

Il modello di sviluppo Americano, ancora pesantemente impostato sul petrolio, non ha consentito a Bush di firmare il trattato di Kyoto.
Ora, coerentemente, si appresta ad ottenere il controllo delle zone piu' ricche di combustibili fossili del pianeta: (a parte il Kuwait nel '90), dell'Afganistan (per giungere ai ricchissimi giacimenti ancora da sfruttare nel Tagikistan), e ora del primo degli "Stati canaglia", l'Iraq.
Se parte la guerra in Medio Oriente, e' molto probabile che si allarghi agli Paesi limitrofi e cio' consentira' agli

USA, in breve tempo, di insediare nei territori conquistati "guarnigioni" militari che gli daranno il controllo degli idrocarburi di mezzo mondo.
La strategia adottata per legittimare la conquista e' stata perfetta: prima i Talebani che nelle grotte delle Montagne Bianche hanno organizzato l' attacco al W.T.C., ora Saddam con le sue fantomatiche armi chimiche poi chissa', .... ma "ci stiamo lavorando".
Prove? Nessun comune mortale le ha viste ma, garantisce Bush, ci sono .... eccome se ci sono.
Intanto i Paesi Europei stanno a guardare accondiscendenti gli USA, che continuano a generare paurosi squilibri nel mondo intero, forieri di distruzione e guerre (tutte sistematicamente lontane da casa loro ma molto vicine a casa nostra), alla faccia di un disperato tentativo di tenere vivo un modello di sviluppo ormai insostenibile, se non cosi' come stanno facendo.
Noi glielo stiamo lasciando fare e ci stiamo dando la classica zappa sui piedi per timore di contrastare la ormai unica "iperpotenza", che continua a crescere sulla pelle degli altri.
La Comunita' Europea puo' fare molto per bloccare questo trend ormai sempre piu' marcato, ma deve accelerare la coesione decisionale interna agli Stati membri e proporre altre vie piu' compatibili con i potenziali dei paesi meno sviluppati.
Non facile ma fattibile!
Intanto, Putin inizia a pensare alla Cecenia ...

 11-09-2002 - Nulla NON era gia' piu' come prima

twin towers world trade center

Oggi, i "coccodrilli", seppur doverosi, imperversano da tutto il mondo mediatico.
Resta senza risposta uno sciame di domande inquietanti che racchiude la sempre maggiore consapevolezza di una controinformazione di Stato, in grado di formare opinioni distanti anni luce dalla realta'.
Domande senza risposte, dubbi che restano e si moltiplicano, sui poteri che alimentano i rappresentanti dei vari governi.
- Sulla "necessita'" degli USA di intervenire con la forza in Afganistan per controllare il petrolio del TagiKistan.
- Sul fatto che alle Twin Towers la stragrande maggioranza degli Israeliani che vi lavoravano, quel giorno fosse assente.
- Sulla immediata identificazione di tutti i 20 terroristi.

- Sull'utilita' di forzare l'"economia di guerra" per recuperare una difficile congiuntura, identificando un nuovo "nemico" negli "stati canaglia".
- Sull'incredulita' di parecchi ingegneri esperti in grandi opere che le torri potessero cadere, spiegata forzatamente solo a posteriori.
- Sull'incredibile rapidita' con la quale sono "spariti" i rottami dell'aereo caduto sul Pentagono.
- Sui legami tra i "signori del petrolio" Sauditi e Americani.
- Sulla strana speculazione, portata nei giorni antecedenti l'attentato, riguardo le azioni relative alle compagnie aeree interessate dai dirottamenti.
Altre domande al momento mi sfuggono ..... ma c'è sempre tempo per aggiungerle.

 10-09-2002 - Non si sa mai ....

inflazione contratti

Un paranoico pensando che il vicino potra' un giorno fargli danno, lo aspetta sul pianerottolo e lo uccide. Assolto: difesa preventiva!
Tutti contro tutti.
Questo tipo di guerra, propagandata come necessaria dal tagliaboschi Bush, legittima qualunque vigliaccata: basta muoversi per primi!
Gli analisti USA hanno stimato che entro vent'anni anche la Cina potra' costituire un pericolo ... urge anche li una azione preventiva?
E in Russia?

 05-09-2002 - Tutto il mondo e' paese

inflazione contratti

Bush ha mandato avanti Colin Powell a beccarsi i fischi in vece sua ... e se li meritava .... eccome! (George).
Un po' come fa il Boss quando certe parti le fa fare ad altri! ... alla sua faccia ci tiene, a quella degli altri meno.
Certo che se Bush si fosse degnato di partecipare al vertice di Johannesburg, forse le cose sarebbero andate diversamente.
Ora tutti gli altri Stati sono stati legittimati nel non decidere nulla o quasi (tanto senza USA!?).

Tutti responsabili, nessuno responsabile.
E intanto si va avanti, e non solo lasciando morire di fame e di sete i poveri del mondo, ma continuando ad infierire sull'atmosfera nel modo che vediamo (la pioggia bagna ... finche' e' poca).
Sara' perche' quel gigantesco meteorite, previsto in rotta di collisione con la Terra, anziche' nel 2060 non ci fara' godere dal vivo di un armageddon entro il 2016 come previsto in un primo momento? Ma Bruce Willis dov'e'?
Allora ... carpe diem, quam minimum credula postero!

 12-09-2002 - C'e' bisogno di strillare?

arroganza giuliano ferrara

Fini si e' scusato con gli Israeliani per i misfatti del fascismo e dovrebbe farlo anche nei confronti dei pacifisti Italiani e del mondo intero per avegli dato degli stupidi.
Ha dichiarato che era stupido pensare che in certe circostanze non si potesse ottenere la pace senza la guerra: posso dire che sono d'accordo o in disaccordo ma non che e' stupido pensare diversamente da me.

(c'e' ancora la liberta' di opinione o l'hanno "abrogata" con qualche legge votata la notte scorsa?)
Con una frase cercata poi ..., messa li per enfatizzare il fatto che era inconcepibile essere di altra opinione.
E che dire di Ferrara che spaccia per "paccottiglia per gonzi" un interessante articolo di Giulietto Chiesa sui tanti dubbi e domande senza risposta a riguardo dell' 11-09-2001.
Qui se la prende sia con gli estimatori di Chiesa (averne di giornalisti cosi) che con Chiesa stesso; non entra nel merito del suo discorso, butta li la cafonata e se ne va.
Per lui e' normale ... basta provare ad assistere ad una puntata degli Speciali su "La 7" ed osservare come tratta Gad Lerner ...
Se fossi in Gad Lerner ....
Per non parlare di Schifani o la Dell'Olio (giornalista e moglie di Ferrara ... chissa' a casa ... ma questi sono fatti loro) ...
Aggressivita' allo stato brado.
E cosi' via.
Citavo questo per i pessimi esempi di comunicazione ai quali siamo costretti ad assistere in TV, sovente da rappresentanti autorevoli di Istituzioni, individui che dovrebbero dare il buon esempio di correttezza e pulizia nel linguaggio e che invece calpestano le piu' elementari regole dell'educazione e dell'autocontrollo .... dico, almeno in pubblico, salviamo la faccia!
Come dice Enzo Biagi: "i politici hanno sempre mangiato ma una volta almeno sapevano stare a tavola".

vuoto (per ora)

 scroll

scroll
 scroll