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dibattito su questioni italiane : politica, economia, sociale

 23-10-2002 - Report: quanto durera'?

legalita' cirami

E' brava la Gabanelli: riesce sempre a creare trasmissioni interessanti su fatti che, pur nella loro gravita', vengono sistematicamente ignorati dalla gran parte dei media.
Un po' di luce in questa oscurita'... e per di piu' in prima serata!
Dopo la censura di Biagi e Santoro, Report e' rimasto l'ultimo baluardo di divulgazione di una realta' drammatica che abbiamo intorno e che quasi ignoriamo, che vede sguinzagliati ad arraffare qua e una miriade di

individui organizzati, che si arricchiscono alle spalle degli onesti e sulla pelle della povera gente.
Forse, essendo una trasmissione seria, non strutturata stile talk-show, dove chi strilla piu' forte vince in una sovrapposizione di voci incomprensibili per gli ascoltatori ed in cui per l'ennesima volta trionfa la cafonaggine dei partecipanti, Report non e' ritenuto oggetto di sufficiente audience per fare opinione e quindi, al momento, ignorato dai censori.
Ma quanto durera'?

 15-10-2002 - Autocensura

legalita' cirami

Ci siamo persi pure il BLOB di seconda serata!
Era carino vedere integralmente gli show che mostravano il Boss promettere, promettere ...
Poi si saranno resi conto di mettere a rischio le coronarie di troppi Italiani (e di questi tempi, per come viaggia la Sanita', e' meglio che stiano bene ... almeno fisicamente) o per via di un eccesso di ilarita' o per travaso di bile ... e l'hanno censurato.
Il Boss ha dichiarato che non e' per sua iniziativa.
Ma se e' vero significa che qualche big della RAI si prende

il gusto di "filtrare" a priori quanto puo' in qualsiasi maniera danneggiarlo!
In effetti rivedere tutti insieme quegli sproloqui, alla luce dei fatti, ben non gli faceva ... ma era pur sempre cronaca di fatti avvenuti e non certo manipolati.
Sacca' e' un buon lacche' (fa quasi rima)!

 23-10-2002 - Inprinting

legalita' cirami

Con tutti i problemi che ci sono in Italia sembra strano questo affannarsi, anche con sedute notturne e con emendamenti-flash ai limiti del regolamento e di tempo, per "far passare" la legge Cirami.
E invece no.
Non e' strano per niente se e' vero quel che dice Mancuso sul "particolare" rapporto che lega Previti al Boss (che pare gli paghi pure le spese legali).

Tutti sanno cosa sta succedendo, persino in TV (ed e' tutto dire!) viene dichiarato esplicitamente il perche' di questa fretta ... ed e' incredibile che un fatto cosi' grave venga raccontato come se fosse del tutto normale.
O del tutto scontato.
E' proprio vero: quando una informazione diventa disponibile per una massa critica di individui viene metabolizzata dalla collettivita' e vissuta come parte di una nuova realta'.
Sara' perche' l'uomo e' frutto di una evoluzione della specie animale?
Ma non divaghiamo ....
Per non parlare poi della reintroduzione dell'immunita' parlamentare riproposta come estrema ratio se la Boccassini e la Giustizia Italiana dovessero spuntarla sulla difesa balbettata e contradditoria di Previti e sui patetici attacchi al Magistrato da parte di Antonio Marotta (Ccd).
Cosa non si farebbe per restare al potere! ...
Il dio danaro trionfa e con questi esempi non puo' che andare peggio ... ogni Italiano si vede legittimare qualsiasi scorrettezza gli passi per la testa.
E poi, come puo' il Presidente del Consiglio pensare al Paese se il suo fondoschiena e' a rischio (ed ora non solo piu' in Italia)?
La questione e' che, su questa linea, in politica ci finisce la feccia: al Governo anziche' nelle patrie galere!

 23-10-2002 - Demolizioni!

legalita' cirami

E si torna a parlare di rottamazione, prolungata a non so quando .... e mi pare impossibile che non si riescano a capire alcuni punti che ne fanno solo un danno:

  • al Salone di Parigi i grandi costruttori hanno presentato diversi modelli nuovi ed interessanti mentre la Fiat si e' limitata alla Stilo SW (sic!)
  • la campagna denigratoria sulla qualita' del prodotto Fiat in questo momento farebbe passare gli eventuali acquirenti come "pezzenti" o poco meno
  • come gia' visto nel passato recente, la rottamazione non fa che procrastinare un problema che comunque non viene rimosso e, puntualmente, si ripresenta poco dopo

mentre il problema sta nel mantenimento/recupero delle percentuali di mercato in Italia e fuori (se si pensa che solo pochi anni fa Fiat competeva ad armi pari con Volkswagen per il primato in Europa ...)
Come agire allora?
Proporrei:

  • blocco di tutti gli incentivi
  • grosso investimento pubblicitario per mantenere al meglio il mercato
  • incentivazione della ricerca con aiuti statali finalizzati, con l'eventuale partecipazione dello Stato nel pacchetto azionario dei vari Centri di Ricerca e Sviluppo sparsi per l'Italia (opportunamente monitorati)
  • utilizzo di ammortizzatori sociali per il mantenimento dell'occupazione nel periodo di stand-by
  • ricaduta immediata della ricerca di breve periodo sul prodotto
  • introduzione sul mercato di veicoli innovativi, appoggiati da eventuali incentivi mirati e da una accurata campagna promozionale

si otterrebbe cosi' (forse) un recupero di fette di mercato oggi perse, accompagnate da una revisione dell'immagine acciaccata dagli errori strategici degli ultimi anni (ammesso che sia ancora possibile).
Tutto vorrei, meno che si diventi parte del terzo mondo; e se si continua di questo passo nella deindustrializzazione il nostro Paese rischia di arrivarci.
E se poi si fara' come pare abbia ventilato Boschetti cioe': poche vetture ad alta redditivita' (che vale a dire di "fascia alta"), Dio ce ne scampi.
La Fiat non ha ne' immagine ne' gli skill per imporsi in quel segmento! (a parte l'impatto sull'occupazione).

 15-10-2002 - Nuovo presidente alla Fiat: Berlusconi ad interim!

legalita' cirami

Adesso si che siamo nei pasticci!
Da un lato la Fiat non riesce a proporre uno straccio di programma di sviluppo accreditabile di un mimimo di credibilita'.
Dall'altro il governo riesce al meglio a balbettare qualche possibilita' di allungare il periodo degli incentivi alla rottamazione, pur sapendo, che, come gia' avevo anticipato in queste pagine mesi orsono, sono soldi pubblici che vanno all'estero (se va bene ci guadagnano le casse dello Stato e non certo la Fiat che continua a perdere quote di mercato).
L'incontro ad Arcore e' stato un disastro per i vertici dell'azienda che sembrano viaggiare in acque sempre piu' dense e scure ... fino ad assumere sembianze di liquame organico ... Intanto cresce l'insicurezza e tutto il mercato, su qualsiasi prodotto, si sta fermando.

C'e' l'economia Americana ancora traumatizzata dagli scandali in borsa e con la guerra in incubazione.
C'e' l'effetto superconosciuto della debacle USA sulla borsa Europea, che ancora non riesce a scrollarsi di dosso la dipendenza psicologica dagli Americani.
C'e' un' Italia governata con i piedi, pro-domo di pochi.
C'e' la piu' grande e quasi unica azienda manifatturiera Italiana che, governata da sempre solo da superraccomandati, non riesce piu' a reggere il passo con la concorrenza estera e ne fa ricadere le conseguenze sulla manodopera, non certo in condizioni di decidere le strategie aziendali ...
In un simile quadro l'unica possibilita' per far stare in piedi la baracca, considerando l'impatto sull'economia dell'Italia intera e' che ci si metta tutti una mano sulla coscienza, ci si tappi il naso e chi deve cambiare auto compri una Fiat: si salvano posti di lavoro senza rimetterci neppure troppo.
Non vorrei che come e' successo con il voto a destra, un sacco di gente dovesse pentirsi delle ricadute di una scelta esterofila in un momento cosi' delicato.
E' ora di darsi un po' da fare, che le cose stanno veramente precipitando.

 15-10-2002 - Questo e' terrorismo!

legalita' cirami

Altro che Saddam Hussein ...!
E' sempre piu' evidente la malafede di Bush nella sua "guerra preventiva" all' Iraq.
Ora si sta manifestando il terrorismo vero, non quello di uno Stato con ipotetiche armi micidiali ma fatti puntiformi, circoscritti nel tempo e distribuiti sul territorio del mondo intero.
Fatti effettivamente quasi impossibili da localizzare preventivamente ma che per quante poche vittime possano mietere, rendono la sensazione di trovarsi all'interno di una gigantesca roulette russa, in cui

almeno in alcuni luoghi particolarmente esposti, se esci di casa, o dall'albergo della vacanza, non sai se ci torni tutto intero.
Questo e' il vero terrorismo, generatore di insicurezza, di un sordo timore che attanaglia, che fa perdere il gusto del vivere per come (almeno nel mondo occidentale), eravamo abituati.
E tutto cio' senza neppure sapere chi e' il nemico vero!

 15-10-2002 - Pressapochismo

legalita' normative

Sto ristutturando una casa ed ho tentato di seguire le vie previste dalla legislazione regionale. Un disastro!
Ho richiesto di poter chiudere un balcone (senza aumentare il volume impegnato dalla struttura) e mi son trovato ben tre leggi che me lo impediscono (tanto il riscaldamento me lo pago io ed essendo la zona piuttosto ventosa, il conto e' salato!)
1) - Mi hanno perentoriamente detto che una recente analisi ha ritenuto la zona a rischio alluvione .... e mi domando con quale criterio l'abbiano stabilito visto che in quella zona non s'e' mai vista una goccia d'acqua neppure nei recenti disastri sul territorio circostante.
2) - La chiusura con infissi del balcone, gia' incorporato nel volume della costruzione (un villino a due piani con 1200 metri quadri di terreno!) e' stato considerato

aumento di cubatura e quindi non realizzabile per non so quale legge specifica.
3) - Anche se questa legge non fosse esistita, non avrei egualmente potuto eseguire la chiusura in quanto il coefficiente di cubatura e' stato recentemente dimezzato ed ora non ci si costruisce piu' neppure uno spillo.
Poi ho scoperto che parecchie persone in quella zona hanno fatto gli affari loro senza permessi, pagando, solo in qualche caso una multa neppure troppo esosa.
A volte mi sembra di essere stupido a rispettare la legge, a guardarsi intorno non si vedono che abusi non perseguiti.

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